• Un’estate su Tinder

    Mentre le mie amiche partoriscono a settimane alterne, ho deciso di dedicare la mia estate a limonare, esattamente come previsto dalle disposizioni anti-Covid.

  • Istantanee di quarantena

    E così, slegate dalle briglie dei reggiseni e prive delle contraffazioni del makeup, spogliati delle divise sociali e dai lacci delle scarpe, in questa quarantena siamo semplicemente quello che siamo, la versione più autentica di noi.

  • Tempo surgelato a lunga conservazione

    Mentre aspetto che qualche inventore illuminato brevetti barattoli di tempo surgelato, a lunga conservazione, da scongelare all’occorrenza nelle giornate in cui ho la sensazione che il tempo quantitativo e misurabile si sia ingoiato quello di qualità, rifletto su come disporre al meglio del mio tempo interiore.

  • Malinconia naïv

    Conversazione con Pierpaolo Febbo: illustrazioni naïv, collage, pattern che diventeranno tessuti. Animali della foresta e tratti sottili per raccontare che cos'è la malinconia, quella bella.

  • La custodia dei cieli profondi

    Comprare un libro senza leggerne la trama, affidandosi esclusivamente a: il fascino della copertina, un progetto grafico di Silvana Amato, che utilizza immagini tratte dal testo "Lectures on Astronomical Theories" di John Harris; l’aggettivo “profondi” presente nel titolo, che è una delle mie parole preferite perché vuol dire tutto e niente.

  • Cronache di maggembre

    Questo maggembre è stato duro per tutti. La pioggia battente delle ultime settimane ha infradiciato tanti di quei cervelli da poterci riempire i bidoni dell’umido di tutto il mio quartiere. Le cose peggiori che sono successe?

  • Migrant story telling

    Parliamo di migranti. Il lessico si è ingentilito, si stanno estinguendo parole come “clandestino” o “vu cumprà” (troppo anni 90) ma le intenzioni sono peggiorate. Da qualsiasi parte la si guardi “l’emergenza” è riuscita a cambiare la percezione dei fatti, dividendoci in due gruppi senza sfumature in cui si è o “buonisti” o “fascisti”...

  • Hoppípolla: salto in una pozzanghera

    Vi raccontiamo un progetto speciale. Si chiama Hoppípolla, come la canzone di Sigur Rós, e nasce dalle menti di quattro ragazz* che da Torino a Roma, passando per Pescara, hanno connesso energia creativa e rispettive competenze per dar vita ad un prodotto che mescola l’oggetto materiale al contenuto culturale, con sapiente attenzione per il sotterraneo, e per il fascino dell’ignoto...

  • Grave mente rifiutati

    Una ricerca per immagini nei Magredi, “terre magre” della pianura friulana occidentale dove l’acqua lascia spazio ai claps (sassi, in friulano), agli arbusti e al passaggio distratto dell’essere umano. Dietro ogni rifiuto, una storia che scava nella steppa e nella coscienza collettiva.

  • Il pesce di lana e altre storie

    Recensione de "Il pesce di lana e altre storie abbastanza belle (alcune anche molto belle, non tante, solo alcune", edito da Feltrinelli Comics (2018). Un'indagine insensata sul fascino del nonsense.

  • Non si fa la maionese senza rompere le uova*

    Period shaming, vergogna e tabù sulle mestruazioni: un'argomento tanto discusso che però resta sotterraneo. Si può davvero sdoganare un’impostazione mentale che ha le sue radici nella notte dei tempi? Ci hanno provato in molti, ci proviamo anche noi.